Pietrasanta

Il ruolo di Pietrasanta quale preminente centro culturale del territorio versiliese ha origini antiche. La grande tradizione artigiana si è poi mantenuta viva nei laboratori e negli atelier della zona, nelle aziende specializzate nel settore del mosaico artistico e nelle numerose fonderie d'arte e il fertilissimo contesto artistico ha agito da catalizzatore per numerosi artisti italiani e stranieri, che hanno promosso Pietrasanta a "terra d'elezione" per il proprio lavoro, contribuendo a loro volta con opere e donazioni all'arredo urbano: tra gli altri, Fernando Boterò, l'artista spagnolo il cui panciuto Guerriero sta a guardia all'ingresso del borgo.

I monumenti

Il migliore punto di osservazione dell'impianto urbanistico di Pietrasanta è rappresentato dalla rocca di Sala: vi si domina la piazza Duomo su cui affacciano i principali monumenti cittadini, il Duomo col suo rosso campanile, il palazzo Moroni, la facciata aurea di Sant'Agostino, la torre delle Ore. in posizione pressoché equidistante tra il litorale e i primi rilievi apuani, Camaiore è, al pari di Pietrasanta, un "borgo fondato", voluto da Lucca (in rivalità con Pisa) alla metà del XIII secolo nel quadro degli interventi di riorganizzazione territoriale volti al controllo della Versilia.

La casa natale di Giosue Carducci

La casa dove nel 1835 nacque il poeta Giosue Carducci ( dichiarata monumento nazionale ) sorge a pochi chilometri da Pietrasanta, nella frazione Valdicastello. Giosue Carducci, il famoso poeta italiano cui fu assegnato nel 1906 il premio Nobel per la letteratura, nacque a Valdicastello ( una frazione del Comune di Pietrasanta ) il 27 luglio 1835. Il Carducci, trasferitosi da Pietrasanta con la famiglia quando aveva solo tre anni, restò comunque legato alla sua terra natale, più volte ricordata nei suoi versi;"Quel che mi piace è Pietrasanta: bellissima cittadina, con piazza unica, una catedrale da grande città, e, sfondo, le Alpi Apuane. E che paese all'intorno! che monti, che verde, che ombre, che fiumi, che ruscelli risonanti freschi sotto i castagni e gli olivi fra il verde."

La nascita del motore a scoppio

Nel 1854 Eugenio Barsanti, nato nel 1821 a Pietrasanta, e Felice Matteucci (fisico) brevettarono e costruirono il primo motore a combustione interna che abbia mai funzionato. Fin dal 1851 tra i due studiosi inizia, oltre che un rapporto di amicizia, una collaborazione professionale nel campo tecnico scientifico. Oggi, è giusto ricordare che Padre Eugenio Barsanti, oltre ad avere intuizioni geniali e la caparbietà di realizzarle, ebbe anche altri meriti. Capì per primo, che il motore a scoppio ci avrebbe cambiato anche l'anima.

Il museo dei bozzetti

Nel solco di una tradizione che fin dai tempi di Michelangelo ha visto questa parte della Toscana coltivare l’arte della scultura, il Museo dei Bozzetti è la concreta testimonianza del ruolo ormai consolidato assunto da Pietrasanta e dalla Versilia come punto di riferimento internazionale di quanti operano in tale ambito artistico. Ospitato nel complesso monumentale del S.Agostino (ex-convento cinquecentesco), il Museo, originale ed unico nel suo genere, fu istituito nel 1984. I bozzetti (in scala ridotta) e i modelli (in dimensioni reali) rappresentano l'idea originale prima della traduzione in opera compiuta. Realizzati nei materiali più disparati (gesso,legno, terracotta, carta etc.), le loro dimensioni variano da pochi centimetri a oltre sette metri e diverse tonnellate di peso. Le opere di cui il Museo espone i bozzetti si trovano in musei, collezioni private, parchi e piazze di tutto il mondo, cosicché i visitatori possono trovare qui riuniti esempi delle principali tendenze artistiche del '900 ed avere così una visione ampia e complessiva della scultura contemporanea. Per citare solo alcuni degli artisti più famosi presenti nel museo, nomi come H.G.Adam, A.Bloc, F.Botero, P.Cascella, César, P.Consagra, N.Finotti, J.M.Folon, G.Fonseca, R.Gilardi, E.Gilioli, J.R.Ipousteguy, I.Mitoraj, R.Murabito, C.Nivola, I.Noguchi, A.Penalba, Gio’ Pomodoro, C.S.Signori, Kan Yasuda, Leone Tommasi, bastano da soli ad illustrare l'interesse ed il valore della raccolta museale.

Indicazioni stradali:

Ottieni indicazioni stradali partendo da:

in auto:

Tramite autostrada è raggiungibile dal sud, attraverso Autosole A1, fino a Firenze, e poi attraverso la Firenze Mare A11 e la Livorno-Genova A12. Dal Nord attraverso Autosole A1 fino a Parma e poi l'autostrada della Cisa A15 fino a S. Stefano, e quindi A12 Genova-Livorno. Casello di uscita: Versilia

in treno:

  • Linea: Ventimiglia-Torino-Genova-Pisa-Firenze-Roma
  • Linea : Genova-Parma-Bologna
  • Linea: Livorno-Milano
  • Stazione di arrivo: Viareggio / Pietrasanta

in aereo:

In Aereo: Aereoporto Internazionale di Pisa a pochi minuti di viaggio, taxi, bus di linea e treni in coincidenza dall'aeroporto diretti sulla costa con fermate in tutti i paesi principali.