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Al
confine tra
Liguria e
Toscana, nel comune di Ortonovo (SP), sulle
riva del fiume Magra si trova Luni. Antica città italiana, di cui
restano attualmente soltanto le rovine. La zona risulta abitata fin
dal Paleolitico, ma la città venne fondata agli inizi del II sec.
a.C. e fu celebre in epoca romana per il suo porto, da cui partivano
le navi cariche di
marmo delle
Alpi Apuane. Nell'alto Medioevo ebbe
un periodo di prosperità
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sotto la guida dei
priori vescovi-conti, particolarmente nel X sec. In seguito la
malaria e soprattutto il progressivo interramento del porto ne
decretavano la fine. Nel 1058 l'intera popolazione si trasferì a
Sarzana. Gli scavi archeologici, intensificati negli ultimi
anni hanno permesso di chiarire le principali fasi urbanistiche
della città, che appare di chiaro impianto castrense
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con decumano massimo
costituito dalla via Aurelia e cardine massimo che collegava il foro
alla zona del porto. Sul foro erano i prospetti di edifici pubblici
e religiosi come il Capitolium, di cui restano larghi frammenti
della decorazione architettonica fittile, e parte delle sculture
frontali di fattura neoattica (II sec. a.C.). L'anfiteatro è
databile all' età degli Antonini. Del periodo medioevale sussistono
la cripta di S. Marco (VIII-IX sec.), il campanile e la parte
absidale della cattedrale di S. Marco, romanica.
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Si consiglia una
visita al museo archeologico, costruito nel 1964 che si trova al
centro dell' antica città di Luni situato in zona archeologica e
contiene reperti venuti alla luce negli scavi dell'antica città
Romana. Di notevole interesse sono i frammenti di sculture di bronzo
e di marmo, gli altari funebri, gli altari votivi, resti di
decorazioni ed oggetti in terracotta.
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