Festival Puccini

... Io vado sempre qui davanti e poi con la barca vado a cacciare i beccaccini ... Ma una volta vorrei andare qui davanti ad ascoltare una mia opera all’aperto ...

L’autore de La Bohème e di Madama Butterfly,

l’ultimo grande poeta del melodramma italiano, il più grande operista che l’Italia e il mondo abbiano avuto nel nostro secolo espresse il desiderio di far rivivere le sue creature che divenne messaggio...

Quelle parole rimasero così scolpite nel cuore di Forzano (regista, commediografo e librettista di Suor Angelica e di Gianni Schicchi) che, a meno di sei anni dalla morte del compositore, raccolse il messaggio e insieme a Pietro Mascagni - compagno di studi e di stanza del giovane Puccini - ideò la realizzazione delle prime rappresentazioni dei capolavori pucciniani in riva al lago, davanti alla casa del maestro. Il 24 agosto 1930, nel teatro provvisorio del "Carro di Tespi Lirico", con un palcoscenico costruito su palafitte infisse nel lago, La Bohème, interpretata da Rosetta Pampanini, Margherita Carosio, Angelo Minghetti e Luigi Montesano con la bacchetta di Pietro Mascagni e la regia di Giovacchino Forzano, dette l’avvio a uno dei più importanti Festival Lirici internazionali.

Durante i sessantaquattro anni di storia del Festival, ripresosi anche dopo aver attraversato momenti difficili come quello dell’ultima guerra, sul palcoscenico si sono alternati i nomi più illustri ed acclamati della lirica mondiale, tra i quali si ricordano Beniamino Gigli, Ferruccio Tagliavini, Giuseppe Di Stefano, Gianni Raimondi, Franco Corelli, Placido Domingo, Josè Carreras, Luciano Pavarotti, Gino Bechi, Gian Giacomo Guelfi, Ingvar Wixell e altri ancora.

Il grande Mario del Monaco scelse proprio questo palcoscenico di Torre del Lago per dare l’addio alla carriera con una memorabile interpretazione ne Il tabarro, e qui Tito Gobbi, già impareggiabile Scarpia, debuttò come regista in Tosca. Nei ruoli femminili indimenticabili le interpretazioni di Magda Olivero, Antonietta Stella, Clara Petrella, Gigliola Frazzoni, Marcella Pobbe, Virginia Zeani e in tempi più recenti Renata Scotto, Raina Kabaivanska, Maria Chiara, Elena Mauti Nunziata, Katia Ricciarelli, Fiorenza Cossotto, Eva Marton e Ghena Dimitrova. Tra i direttori spiccano i nomi di Oliviero De Fabritiis, Francesco Molinari Pradelli, Franco Mannino, Nello Santi, Giuseppe Sinopoli, Daniel Oren, Yuri Ahronovich.

Dal 1930 ad oggi il Festival Pucciniano ha allestito 87 opere. L’affluenza del pubblico è stata enorme: dal 1973 al 1976, ad esempio, sono state registrate oltre 130.000 presenze e dal 1989 al 1992 oltre 120.000, considerando che nel 1992 le recite sono state soltanto sette. La maggior parte del pubblico straniero proviene dalla Germania, Austria, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone. Tra le produzioni rimaste memorabili si ricordano la Turandot "filologica" di Sylvano Bussotti (1982), quella scarna e suggestiva di Giancarlo Cobelli (1987) - vincitore grazie a questo allestimento dell’ambìto "Premio Abbiati" assegnato dalla critica - e la Butterfly essenziale e poetica di Pier Luigi Samaritani (1984) recentemente scomparso.

Dagli anni Ottanta la programmazione del Festival è stata estesa ad altre forme di spettacolo, quali il balletto e le opere di altri compositori coevi di Puccini, e all’uso di spazi alternativi. Da ricordare a questo proposito la straordinaria messinscena de "Il Giro di Vite di Benjamin Britten", a Villa Orlando, con la regia curata da Virginio Puecher. Parallelamente agli spettacoli sono stati organizzati convegni internazionali finalizzati ad una conoscenza più approfondita ed analitica di Puccini e delle sue composizioni. Nel 1983 il I° convegno sul tema "Esotismo e colore locale nell’opera di Puccini" cui partecipò l’illustre Mosco Carner, nel 1984 "Puccini e la librettistica dell’epoca", presieduto da Simonetta Puccini, nipote del Maestro, e coordinato da Jurgen Maheder e nel 1985 il convegno dedicato a "Lo spazio musicale a Torre del Lago: rivelazioni e proposte musicali, urbanistiche, architettoniche e sociologiche" cui parteciparono l’architetto Paolo Portoghesi, presentatore di un progetto per la costruzione di un teatro polivalente, Manlio Cancogni, Giorgio Saviane, il critico Duilio Courir e Agostino Palazzo.

Località Torre del Lago
Zona Versilia
Regione Toscana
CAP 55048
Provincia Lucca
Telefono 584 350567

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