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Le Valli di
Zeri , in
Lunigiana, furono soggette, per secoli, ad un isolamento
imposto dalle catene montuose dell'Appennino Tosco-Ligure-Emiliano. La
comunità Zerasca ha origini molto antiche ed è certo che sia l'erede
più pura delle popolazioni liguri del gruppo Apuano. Le notizie
storiche e di conseguenza le interpretazioni sono comunque molto
lacunose, perciò non è possibile tracciare un quadro certo della
storia antica di queste conche, che insieme hanno dato vita alla più
ampia conca Zerasca.
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E' però
indubbio che la storia di Zeri non può dissociarsi dalle vicende che
riguardano
Pontremoli, che vide protagonisti, nei secoli, i Malaspina, i
Vescovi di
Luni, i Genovesi, i
Lucchesi ed i
Pisani. Qui la vita era
scandita secondo i ritmi ed i cicli della natura e la famiglia, nucleo
elementare della comunità, agiva come unità produttiva indipendente.
Qui, più che in altre valli, rimane ancora un qualcosa di questo
equilibrio interno, autonomo, raggiunto in epoca antica e mantenuto per
molti secoli senza modifiche sostanziali. Per questo piacciono! Per la
loro integrità naturalistica, umana ed anche culturale. Solo da poco il
fulcro della nuova economia si è indirizzato verso lo sfruttamento del
"patrimonio neve", con la realizzazione di moderni impianti di
risalita Zum Zeri.
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