Manifestation: Tradanza Company YES T - Teatro la Versiliana
Du: 26-08-2009
Au: 26-08-2009
Localité: Marina di Pietrasanta
Manifestation Description: Mercoledì 26 agosto 2009
PRIMA NAZIONALE
Tradanza Company
YES T
Coreografie di Teresa Firmani, Edgar Reyes, Silvia Franci
Regia di Teresa Firmani
SPONTANEI CERCATI DISTRATTI SOPRAVVALUTATI O NON CALCOLATI QUOTIDIANI O DI STRAORDINARIA NECESSITA’ GESTI GESTI CHE NASCONO GESTI CHE MUOIONO EROICI FOLLI D’AMORE SINTETICI UTILI INUTILI GESTI CHE RACCONTANO STORIE STORIE NASCOSTE IN UN GESTO FATTI SENZA CALCOLARNE LE CONSEGUENZE SPORCHI O PERFETTI GESTI SEMPLICI SEMPLICI GESTI QUELLI CHE FAI ANCHE TU NO?
Il gesto è l’agente diretto dell’anima, pura espressione dell’affectus, il momento in cui tutto l’essere si concentra e può essere colto grazie alla simultaneità della visione. Il gesto che è il primo, diretto ed essenziale modo di comunicare, ha una stretta correlazione con l’identità dell’uomo. I nostri istinti primordiali, dagli impulsi fino alle emozioni più complesse, non rientrano in un disegno sistematico, né possono essere costituiti in un linguaggio.
L’uomo per comunicare si avvarrà sempre del gesto laddove il linguaggio viene meno per necessità, volontà, istintività.
Il corpo descrive un mondo che è al di là di tutti i codici perché iscrive semplicemente sé stesso. Il movimento e il ritmo della DANZA producono uno spazio e un tempo assolutamente nuovi, dove il corpo parla direttamente col cuore, il fegato, lo stomaco e tutti gli altri organi. “Quell’arte nobilissima che è la danza di cui si dice ella esser nata da principio col mondo stesso” (E. Tesauro, 1663). Dalla voce nasce il suono, la musica. Dal gesto nasce la danza che è il ballo della parola, la poesia del corpo. Il corpo è la sede dei più profondi e primordiali movimenti dell’anima anche quelli più forti, più brutali, più inspiegabili. L’uomo per natura desidera soddisfare i propri bisogni naturali, ma è portato a perdere l’equilibrio del proprio agire fino ad estremizzare i propri gesti. Anche quando le necessità sembrano soddisfatte, possono entrare in gioco I VIZI per cercare di riempire mancanze, vuoti e lacune.
I VIZI, forse più delle virtù, possono dirci chi è l’uomo. GOLA, LUSSURIA, SUPERBIA, ACCIDIA, IRA…. Da sempre espressione di tipologie umane all’esasperazione di sé. Un viaggio “necessario” tra luci e ombre dell’esistenza umana. Un suggestivo percorso fatto di interrogativi e di risposte. Un’irrefrenabile corsa per cercare di colmare desideri, cercare di innalzare il proprio essere non verso l’alto, ma in una direzione che ci viene spesso suggerita da una società che ci devia, ci contamina, per indurci a raggiungere traguardi illusori o per dimostrare chi non siamo.
Lo spettatore verrà guidato in luoghi e spazi dove l’uomo disperde se stesso fino a ritrovarsi. L´uomo che accetta i propri limiti e fa tesoro delle proprie risorse, dà il giusto valore all’esteriore e all’intimo.
E’ il sentire, il capire, l’emozionarsi, è valer la pena di vivere.