|
L'Abetone
è la più importante stazione di sciistica dell'Italia Centrale,
conosciuta e apprezzata in tutto il mondo non solo per la vasta scelta
delle piste, ma anche per i grandi campioni come Zeno Colò, Celina
Seghi e Vittorio Chierroni che ne hanno portato il nome alle stelle. La
foresta demaniale ricca di abeti, larici e pini è percorsa da vialetti e
sentieri e fa da base per una vasta gamma di escursioni,
|
|
|
dalle
passeggiate più facili fino alle escursioni in quota. I campi da sci sono situati in quattro stupende vallate collegate tra
loro: la Val di Luce, la Valle dello Scoltenna, la Valle del Sestalone e
la Valle di Lima. Queste vallate formano uno degli scenari naturali più
belli e famosi dell'Appennino.
|
|
L' Abetone si è consorziato con le vicine
stazioni di Corno alle Scale e di Cimone per lo
skipass Grande Neve
e, ha potenziato l'innevamento con l'utilizzo di cento
cannoni. Il suo nome deriva da un colossale abete abbattuto verso
la metà dell'Ottocento per fare spazio alla strada che doveva
collegare il Granducato di Toscana alle terre degli Estensi.
|
|
|
Due
piramidi di pietra ricordano l'opera dei sovrani di Modena e di
Toscana per la realizzazione della strada. Ma torniamo alle piste e
saliamo sulla Selletta. Da qui si può scendere sulla nera di Sestaione e
arrivare alla Foce di Campolino. Oppure, sempre
dalla Selletta, possiamo
divertirci con le piste del Monte Gomito e di Faitello e quindi
dirigerci verso la Val di Luce.
|
|
Da qui si
può risalire verso l'Alpe Tre Potenze, in un paesaggio che ci ricorda le Alpi,
siamo prossimi ai duemila metri. Insomma questo comprensorio, con più di 40
impianti e una settantina di chilometri di piste, comprese quelle di Cutigliano,
della Doganaccia e Pian di Novello, e circa 50 per il fondo, non ha
certo usurpato il titolo di regina degli Appennini.
|
|